Il testa a testa tra Donald Trump ed Hillary Clinton si è concluso con la vittoria per il repubblicano. Ma a livello di email marketing qual è stata la strategia vincente di Trump e cosa possiamo imparare da questa esperienza?

Partiamo dal presupposto che in ambito politico l’email marketing è uno degli strumenti più performanti per convincere gli elettori: lo sa bene Barack Obama che ha impostato buona parte della sua campagna vincente utilizzando in maniera eccelsa le email.

I due candidati hanno utilizzato tattiche differenti, anche perché partivano da due posizioni diverse. Queste diverse posizioni hanno determinato tutta la loro comunicazione.

A livello di audience Trump è partito da un database ben più piccolo rispetto alla Clinton, ma la sua crescita è stata più elevata soprattutto nella parte finale della campagna elettorale, quando ha superato numericamente il db della Clinton, anche se tutti i parametri qualitativi erano su livelli peggiori. Difatti il magnate repubblicano ha avuto alcuni problemi di spam nella sua prima parte della campagna, dovuti ad una lista proprietaria e a liste affiliate numericamente minore e qualitativamente peggiore (con percentuali di email rifiutate fino all’80% – (fonte: Return Path).

Bisogna dire però che hanno avuto percentuali di open rate e click through di diversi punti superiori alla media delle campagne di email marketing.

Quindi a livello numerico Trump è partito da una nicchia, mentre la Clinton da numeriche più generaliste ed ampie. Trump inoltre ha utilizzato vari siti come landing page, mentre la Clinton uno solo.

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Anche a livello di content e quindi messaggio da veicolare i due candidati hanno utilizzato strategie diametralmente opposte, che si allineano alle loro idee: più posate, equilibrate e positive quelle di Hillary Clinton, più energiche, spregiudicate e chiare quelle di Donald Trump, che ha parlato al pubblico con un linguaggio adatto ad essere ricordato, capendo i loro problemi, le loro frustrazioni, le loro paure e che di cosa avrebbero effettivamente bisogno.

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Nella parte finale Trump ha inoltre utilizzato uno strumento ben conosciuto nel nostro settore: il termine per l’offerta: votare ora o perdere la possibilità di ottenere ciò che si desidera, per sempre. La scelta più efficace per una campagna elettorale è difatti costruire per un singolo evento “una vendita lampo”, una offerta a tempo per un futuro migliore.

Cosa possiamo imparare allora da tutto questo?

  • È importante scegliere una nicchia e conoscere al meglio quel pubblico
  • Creare contenuti interessanti per questa nicchia
  • Pensare ad offerte limitate nel tempo
  • Ripetere questa strategia

Un buon insegnamento da mettere in pratica in ogni business.