Gli anni passano ma l’email marketing mantiene una posizione predominante in termini di redditività delle campagne marketing, garantendo un ROI più alto rispetto a banner advertising, cataloghi, mobile e SEO. Vediamo alcune tavole statistiche fornite da SmartInsights e Atlas.
Secondo la ricerca effettuata analizzando l’andamento delle campagne marketing di piccole e grandi imprese d’Oltreoceano, per ogni dollaro speso l’email marketing restituisce una redditività di 40 dollari, ben superiore a SEO (22,24$), internet display (19,72$), mobile (10,51$), cataloghi (7,30$) e banner ads (2$).
Dati che confermano quanto evidenziato da una ricerca datata 2014 realizzata da Mc Kinsey & Company, che metteva in relazione il ROI medio dell’email marketing e quello di campagne Facebook e Twitter.
L’email rimane quindi un canale forte ed in salute, da sfruttare per raggiungere gli obiettivi di marketing di qualsiasi piccola, media o grande impresa.
Il suo successo è dovuto a molteplici fattori: semplicità d’uso, immediatezza, potenza di uno strumento utilizzato più volte al giorno dagli utenti, percentuale di spam in diminuzione.
Sì, perché Atlas ci mostra come la percentuale di spam relativa alle email sia in diminuzione costante ormai dal 2010 ad oggi, grazie ad un maggiore controllo e da una maggiore qualità dei servizi. Questa tendenza probabilmente deriva da una combinazione di norme sempre più severe per prevenire messaggi ‘spam’, grazie anche all’evoluzione dei filtri anti-spam .
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